nome e sigla del modello: dati ed un poco di storia

 

 

Scheda S.I.T.I. mod.706

Dati caratteristici.

produzione: Italia

anno: 1934-1935

circuito: Supereterodina

valvole: cinque+raddriz.

gamma: O.M. ed O.Corte

alimentazione: da rete

mobile. in legno di noce

dim.: 40x28x22 cm.

produzione: numeri non conosciuti

prezzo al pubblico: non disponibile

Punti +/– dell'apparecchio.

Con gli apparecchi di questa Casa produttrice, si entra nel "gota" della produzione industriale degli anni trenta e, di conseguenza, in quello del collezionismo delle radio d'epoca. Legni pregiati, design d'architetto, circuito supereterodina sofisticato (la valvola in più all'ingresso per amplificare il segnale in A.F.) ed, infine, componenti di qualità. Il tutto, però, voleva anche dire apparecchi costosi e per utenti benestanti. In questo senso il modello non ebbe grande diffusione, ma non vanno dimenticati, per una valutazione oggettiva dei quantitativi, i numeri ridotti del nostro mercato rispetto ad altri europei. Particolare, forse di aspirazione americana, la scala parlante tonda con in rosso le stazioni ad onde corte ed in bianco quelle ad onde medie. Va detto che le origini telefoniche dell'azienda orientarono l'impostazione tecnica dei modelli prodotti.

Esiste una versione a mobile "console", dotato di giradischi, con sigla mod.706F.

 

 

 

 

 

 

 

 

Brevi note sull'azienda.

S.I.T.I. (Società Industrie Telefoniche Italiane) nasce a Milano nel corso della prima Guerra mondiale, per iniziativa di un rappresentante italiano della Siemens, come conseguenza del blocco delle attività telefoniche, dovuto allo stabilirsi dell'evento bellico. La "neonata" azienda trovò subito un nuovo mercato letteralmente esploso per le esigenze militari contingenti (che non guardavano molto per il sottile). Dopo la fine della Guerra S.I.T.I. , per poco tempo con il marchio S.A.R.I., incominciò ad interessarsi del settore radiotecnico civile avvalendosi di due tecnici di rango: ing. Montù ed ing. Del Colle. Solo nel 1922 iniziò a produrre apparecchi propri con la classica impostazione essenziale dell'industria telefonica e di derivazione militare. Divenne, quindi, in quegli anni l'unica azienda italiana a contrastare un mercato totalmente in mano ai produttori stranieri ed ai loro importatori.

S.I.T.I. restò, comunque, prevalentemente una azienda telefonica ed in questa veste fu acquistata nel 1933 dalla F.A.C.E. Standard, emissione italiana della Western Electric americana. Dal 1937, il marchio scomparve definitivamente dal mercato.