Punti
+/– dell'apparecchio.
Con
gli apparecchi di questa Casa produttrice,
si entra nel "gota" della produzione
industriale degli anni trenta e, di conseguenza,
in quello del collezionismo delle radio
d'epoca. Legni pregiati, design d'architetto,
circuito supereterodina sofisticato (la
valvola in più all'ingresso per amplificare
il segnale in A.F.) ed, infine, componenti
di qualità. Il tutto, però,
voleva anche dire apparecchi costosi e per
utenti benestanti. In questo senso il modello
non ebbe grande diffusione, ma non vanno
dimenticati, per una valutazione oggettiva
dei quantitativi, i numeri ridotti del nostro
mercato rispetto ad altri europei. Particolare,
forse di aspirazione americana, la scala
parlante tonda con in rosso le stazioni
ad onde corte ed in bianco quelle ad onde
medie. Va detto che le origini telefoniche
dell'azienda orientarono l'impostazione
tecnica dei modelli prodotti.
Esiste
una versione a mobile "console",
dotato di giradischi, con sigla mod.706F.
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Brevi
note sull'azienda.
S.I.T.I.
(Società Industrie Telefoniche Italiane)
nasce a Milano nel corso della prima Guerra
mondiale, per iniziativa di un rappresentante
italiano della Siemens, come conseguenza
del blocco delle attività telefoniche,
dovuto allo stabilirsi dell'evento bellico.
La "neonata" azienda trovò
subito un nuovo mercato letteralmente esploso
per le esigenze militari contingenti (che
non guardavano molto per il sottile). Dopo
la fine della Guerra S.I.T.I. , per poco
tempo con il marchio S.A.R.I.,
incominciò ad interessarsi del settore
radiotecnico civile avvalendosi di due tecnici
di rango: ing. Montù ed ing. Del
Colle. Solo nel 1922 iniziò a produrre
apparecchi propri con la classica impostazione
essenziale dell'industria telefonica e di
derivazione militare. Divenne, quindi, in
quegli anni l'unica azienda italiana a contrastare
un mercato totalmente in mano ai produttori
stranieri ed ai loro importatori.
S.I.T.I. restò, comunque, prevalentemente
una azienda telefonica ed in questa veste
fu acquistata nel 1933 dalla F.A.C.E. Standard,
emissione italiana della Western Electric
americana. Dal 1937, il marchio scomparve
definitivamente dal mercato.
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