Dati
caratteristici.
produzione:
Italia
anno:
1937-1947 (famiglia di apparecchi)
circuito:
Supereterodina
valvole:
cinque+raddr. (Occhio Magicoxalcuni mod.)
gamma:
O.L./O.M./O.C. (esagamma)
alimentazione:
da rete elettrica
mobile:
in legno
dim.:
70x42x37 cm.
produzione:
numeri non noti
prezzo
al pubblico: non disponibile |
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Punti
+/– dell'apparecchio.
Questo
apparecchio, o meglio la famiglia a cui
appartiene (e che fu prodotta sino alla
fine degli anni quaranta), aveva alcune
caratteristiche particolari che lo ponevano
nella gamma alta del mercato. Innanzitutto,
privilegiava la cura della ricezione delle
onde corte e per questo aveva uno stadio
di preamplificazione in alta frequenza.
Le onde corte erano suddivise in sottogamme
(quattro o sei, su appositi telai predisposti)
per meglio effettuare l'operazione di sintonia.
Anche la parte di bassa frequenza veniva
adattata in funzione della parte in alta
prescelta, per avere una potenza di uscita
che esaltasse le specifiche caratteristiche.
L'impostazione
costruttiva era, quindi, quella di ispirazione
professionale e militare.
Interessante
segnalare che le quattro manopole frontali
hanno stampigliato, in rilievo, l'acronimo
della ditta. |
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Brevi
note sull'azienda.
La
società IMCA nasce ad Alessandria
verso la metà degli anni '30, come
attiva nel settore imballaggi. Il suo fondatore
Ing. Italo Filippa era, però, un
appassionato radioamatore ed esperto radiotecnico
e nel 1936 decise di entrare nel settore
della radio con il particolare obiettivo
di fornire apparecchi civili in grado di
ricevere "bene" le onde corte.
La produzione di questa famiglia di apparecchi
terminò dopo la guerra con l'avvento
della modulazione di frequenza.
L'azienda
confluì, alla metà degli anni
'60, nel Gruppo Marelli concludendo la sua
parabola imdustriale.
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